evidentemente no.
sono solita vedere moltissimi telegiornali, per informarmi (relativamente), e per studiarli un pò.
vedere com'è il linguaggio televisivo, come sono affrontati i temi, gli scoop, gli omicidi, i furti e così via.
la maggior parte delle volte sono trattati come sanguinolenti pezzi di carne, venduti a un mercato di gente ingnorante che paga con l'ascolto il pezzo più grondante sangue.
"casa del terrore", "strage", "villa degli orrori"...ma si può parlare in questi termini di persone morte in modi orribili? sembra, anzi E', una commercilizzazione del dolore e del sangue altrui in un modo così privo di rispetto e orrendo che fa assolutamente accapponare la pelle.
"
panem et circenses"
i latini avevano proprio ragione...
chiamare un bambino rapito e ucciso...Tommy...come se fosse vostro nipote.
avere questo tipo di informazione rende secondo me (o secondo la mia teoria che qui metto in gioco) un legame con il deceduto, anche se non lo conosciamo.
e a cosa porta tutto questo? a un affezzionarsi; e quindi un seguire la storia, e quindi ecco che cascano come una pioggia incessante speciali, reportage, servizi su servizi...e infine...al commercio e ai soldi.
è l'ingoranza che sta uccidendo l'informazione, è la mancaza ASSOLUTA di quel "sapere aude" che le sta piantando una spada nel petto, è la politica che la sporca rendendola schiava e assolutamente FAZIOSA.
ma questo mio piccolo parere non è evidentemente condiviso dalle televisoni, visto che ci sta per crollare sopra un altro pezzo di
carne televisivo.
con questo non intendo assolutamente dire che non ci deve essere informazione, al contrario, ci deve essere, ma DEVE essere oggettiva, imparziale.
dire oggettivamete come un fatto sia accaduto, così che siano i neuroni della gente a dover lavorare, e non ad essere manovrati da altri.
tengo molto alla vostra opinione, quindi spero commentiate questo post.
ciao ragazzi, e fatemi un favore...spegnete quella cazzo di televisione, leggetevi un giornale o un libro, e mettete un freno a questo schifo.