martedì 12 febbraio 2008

"Credere in Dio, o essere atei a 16 anni?"

Ho deciso di pubblicare i miei articoli anche nel mio blog per farli leggere a tutti voi, che siete la mia fonte primaria così da prendere spunti, pareri e consigli. Da oggi in poi a ogni uscita cartacea ci sarà anche l'uscita virtuale.
Buona lettura.



Articolo pubblicato il 10 dicembre sul Messaggero Marche.

Di Laura Girolami
"Il mondo giovanile, sinonimo di modernità e futuro, come si rapporta a una cosa antica e tradizionalista come la religione? Due opposti schieramenti si fronteggiano tra i ragazzi intervistati, gli atei e i credenti. Alice Bee 18 anni del Liceo Classico afferma “il fatto che la famiglia lo sia è alla base, sono comunque stati loro a portarmi in chiesa fin da piccola e a catechismo; però crescendo io avrei potuto lasciare la parrocchia dopo aver fatto la cresima, come fanno tutti, invece no. Mi sento forte perchè so che vicino a me come ad ognuno di noi credente o no c'è Dio che non ci abbandona, certo,la vita di un cristiano è difficile come quella di un ateo, ma il conforto della fede ci porta a vivere in modo migliore e sereno la nostra vita. Inoltre credo che nessuno sia ateo, in qualche cosa credono, ad un ente che regola il mondo o a qualcosa di superiore all'uomo”.
Stura Gloria 17 anni un’altra ragazza del Liceo Classico , appartenente ai gruppi giovani della Chiesa Immacolata di Macerata dice “ho iniziato da piccola per il catechismo, e continuo perché mi piace. I giovani e la chiesa sono conciliabili perché ti insegnano cose nuove e approfondisci la tua religione, gli incontri ci sono il sabato pomeriggio, e analizziamo una tematica, poi finito questo periodo organizziamo una recita e dopo averla messa in scena con l’aiuto di tutta la comunità della chiesa, si riprende una nuova tematica.”
Marco Filoni, neo eletto rappresentante dell’Istituto Tecnico Commerciale di Macerata appartiene ai gruppi di focolari dice “ ci sono entrato grazie ai miei genitori che già ne facevano parte, ho conosciuto i principi di unità fra i popoli, amore fraterno e pace e li ho subito condivisi. Noi ragazzi siamo chiamati GEN (generazione nuova) e divisi in gruppi a seconda dell’età in GEN 1 (volontari) GEN 2 (dai 18 ai 30 anni) GEN 3 (dai 12 ai 18 anni) e GEN 4(dai 5-6 ai 12 anni).
Le iniziative per i ragazzi non sono molte, la più importante è stata la Run 4 Unity, una maratona organizzata da moltissimi paesi in base ai diversi fusi orari.
Abbiamo inoltre provato a fare delle feste in città, ma l’affluenza è stata minima, perché ci sono pochissime persone che se ne interessano. Inoltre il nostro movimento non è appoggiato da nessuna parrocchia e incontriamo problemi nell’organizzare eventi, non avendo posti dove organizzare questi incontri.”
Per l’organizzazione dell’ACR (Azione Cattolica) Andrea Vincenzetti dell’Istituto Agrario 18 anni dice “ sono entrato in questo movimento da quando ero molto piccolo (7 anni) e dove ho trovato moltissimi amici.
le attività giovanili di questo movimento sono i giochi di gruppo, canti, balli, e momenti di riflessione per scoprire Dio in tutti i periodi, tristi e gioiosi. Un esempio delle attività sono i camposcuola, le attività parrocchiali e diocesane.”
Alla seconda domanda perchè hai scelto questo movimento piuttosto che un altro ha risposto: “perchè non ne ho conosciuti altri così belli.”
Alessandro Marucci 17 anni del Liceo Scientifico invece si distacca dalle testimonianze precedenti “Penso che per alcuni sia un modo per dare uno scopo alle loro vite, ma per molti sia solo un insieme di riti da compiere un determinato giorno della settimana per sentirsi puliti con la coscienza. A casa mia siamo cristiani cattolici. Beh io non credo nella religione ma non significa che non credo in Dio.”
Matteo Perugini 18 anni dello stesso istituto dice “ il mio rapporto è con Dio, non con la religione, insomma mi ritengo un cattolico ma molto poco praticante. Il mio rapporto con Dio è personale, non lo ritengo utile solo quando mi serve, ho rispetto di lui.”
D.T. 16 anni dell ‘Itas di Macerata dice “ io sono una ragazza atea, la mia famiglia mi ha cresciuto secondo principi cristiani, ma con il crescere e l’approfondimento personale di questi temi ho preso la mia decisione. Principalmente mi baso sulla scienza, dopo tutte le scoperte che sono state fatte mi rifiuto di credere nella creazione del mondo secondo la visione cristiana. Poi come tutti sono assolutamente contraria allo sperpero di soldi da parte del Vaticano.
Insomma, sono un insieme di cose che mi hanno fatto arrivare alla mia conclusione, che sia sbagliata o meno.”

1 commenti:

mcpierce ha detto...

penso che se nel cattolicesimo Dio fosse rimasto cazzuto come nel Vecchio Testamento, forse, sarei stato più religioso anch'io...

« Dio di Giacobbe, alla tua minaccia, si arrestarono carri e cavalli. Tu sei terribile; chi ti resiste quando si scatena la tua ira? Dal cielo fai udire la sentenza: sbigottita la terra tace quando Dio si alza per giudicare… »