domenica 13 gennaio 2008

Non ne avevamo abbastanza?

evidentemente no.
sono solita vedere moltissimi telegiornali, per informarmi (relativamente), e per studiarli un pò.
vedere com'è il linguaggio televisivo, come sono affrontati i temi, gli scoop, gli omicidi, i furti e così via.

la maggior parte delle volte sono trattati come sanguinolenti pezzi di carne, venduti a un mercato di gente ingnorante che paga con l'ascolto il pezzo più grondante sangue.
"casa del terrore", "strage", "villa degli orrori"...ma si può parlare in questi termini di persone morte in modi orribili? sembra, anzi E', una commercilizzazione del dolore e del sangue altrui in un modo così privo di rispetto e orrendo che fa assolutamente accapponare la pelle.

"panem et circenses"
i latini avevano proprio ragione...

chiamare un bambino rapito e ucciso...Tommy...come se fosse vostro nipote.
avere questo tipo di informazione rende secondo me (o secondo la mia teoria che qui metto in gioco) un legame con il deceduto, anche se non lo conosciamo.
e a cosa porta tutto questo? a un affezzionarsi; e quindi un seguire la storia, e quindi ecco che cascano come una pioggia incessante speciali, reportage, servizi su servizi...e infine...al commercio e ai soldi.

è l'ingoranza che sta uccidendo l'informazione, è la mancaza ASSOLUTA di quel "sapere aude" che le sta piantando una spada nel petto, è la politica che la sporca rendendola schiava e assolutamente FAZIOSA.

ma questo mio piccolo parere non è evidentemente condiviso dalle televisoni, visto che ci sta per crollare sopra un altro pezzo di carne televisivo.

con questo non intendo assolutamente dire che non ci deve essere informazione, al contrario, ci deve essere, ma DEVE essere oggettiva, imparziale.
dire oggettivamete come un fatto sia accaduto, così che siano i neuroni della gente a dover lavorare, e non ad essere manovrati da altri.

tengo molto alla vostra opinione, quindi spero commentiate questo post.

ciao ragazzi, e fatemi un favore...spegnete quella cazzo di televisione, leggetevi un giornale o un libro, e mettete un freno a questo schifo.

9 commenti:

Explosion ha detto...

concordo pienamente...ti porto l'esempio di studio aperto...piu che un tele giornale sembra una sit com a puntate...un format...un reality romanzato...non una fonte di informazioni...la professionalità la serietà ormai non esistono più...esiste solo la drammatizzazione e la strumentalizzazione di tutto...la vita è diventato un format...il sangue è diventato il maggior strumento di guadagno...che schifo

LupoTDC ha detto...

vabbè studio aperto non è che fa accapponare la pelle, è che tratta lo spettatore come se fosse un emerito coglione ed è x qsto ke lo guardano in tnti, a me dà sl un fastidio della madonna.
Cmq tornando al post sn d'accordo su un pò tutto però nn so se il giornale stampato sia così meglio, forse lo è solo xk nn ha la possibilità di essere così bastardo...
Però una cosa nn riesco a capire proprio di te, ma scusa tu ke sei così appassionata di giornalismo, perchè nn parli mai della colossale ipocrisia che lo domina, il leccaculismo e il falso buonismo di cui è pregno fino all'osso? o le sciocchezze che si inventano e che a volte rovesciano la notizia o la modificano radicalmente? o del fatto ke inculcano spudoratamente il proprio giudizio anke se nn lo dicono direttamente?
Qste cose le accenni vagamente e basta ma nn le condanni mai direttamente, cos'è sei una di loro???

paolino ha detto...

sono d'accordo con quello che dici, onestamente spero che, con l'enorme diffusione di internet, siano rimasti pochi quelli che ancora vedono i telegiornali ma soprattutto quelli che ancora credono ai telegiornali
informazione oggettiva, imparziale e giudizio critico dell'utente tutta la vita soprattutto dopo aver visto quel fantastico documentario su berlusconi che hai postato e che metterò presto anchio sul mio blog, credo

The Outlaw ha detto...

studio aperto nn lo chiamo telegiornale xkè è un talk show ke fa vedere piu figa ke altro...
Ascolta me laura: la nostra generazione è persa nn si interessa a niente se nn viene detta dalla tv...quindi cerchiamo di salvare la next generation...e noi stessi

wawa ha detto...

io, lupetto, sono io e basta, cn le mie idee e il mio sogno.
ne parlerò, questo blog ha vita da poco e c'è tempo per tutto...

outlaw, sn d'accordissimo con te, bravo bestione.

Helix ha detto...

Quando il telegiornale non è informazione ma è businness lo scenario diventa quello di un mercato rionale. E allora si passa dall'agenzia pura e semplice al superservizio con musiche e montaggi ad hoc, dalla pesante mano sensazionalistica.
E in moltissimi casi questi servizi sono funzionali all'occultare certe notizie che in fondo fa comodo che la gente non conosca.
A ciò si aggiunga la totale accidia dell'italico cittadino medio, desideroso solo della pappa pronta (perchè usare il cervello pesa) e il giro è completo.

Menzione a parte per la *parzialità* dell'informazione nostrana. Le influenze ci sono sempre state e ci sono ovunque. Il problema resta il pluralismo che da noi non c'è.

Ecco elencati i motivi per cui la tv la uso generalmente di rado e specialmente mai per *informarmi*.

Samulo ha detto...

questa è un epoca di folli le cui idee sono esposte pubblicamente e osannate come risolutrici di un problema che in realtà è stato creato da loro stessi per adagiare le coscienze ai loro scopi, ossia l'impossibilità di esprimere una propria opinione, specialmente se contraria alla loro.

oggi vince chi fa più rumore, non chi ha idee migliori.

"Ah, mia preziosa anarchia 'o bellezza che mai conobbi fino ad ora.'"

Samulo ha detto...

a proposito, votate per me

Valeendee ha detto...

Concordo con te Wawa sul finto pietismo di certe notizie e soprattutto di certi nomignoli...
sammy, Tommy, Mez...ma li conoscevi??

studio aperto poi è il festival del """giornalismo"""" (tra milioni di virgolette)

http://odiostudioaperto.blogspot.com/